Cinta senese

cinta senese

Di origini antichissime, il suino di Cinta Senese è considerato una razza capostipite. Una delle sue caratteristiche di maggior pregio è l’attitudine rustica che consente a questi animali di resistere bene alle variazioni climatiche e di adattarsi al pascolo brado.

 

I tempi di crescita piuttosto lunghi, per contro, hanno favorito in passato le razze più precoci. L’attuale riscoperta del suino cinto è dovuta alla crescente domanda di alimenti di qualità da parte dei consumatori, una circostanza che ne ha scongiurato l’estinzione.

 

Questi suini si distinguono per la larga fascia bianca che, come una cintura, ne percorre il garrese, il torace, le spalle e le zampe anteriori, mentre il resto del corpo è di colore molto scuro, quasi nero. Se ne ottengono carni ricche e saporite, marezzate di grasso che, in qualsiasi modo si impieghino, danno risultati di elevata qualità. In salumeria forniscono risultati straordinari: il capocollo, per esempio, non trova praticamente rivali con quello ottenuto dalle razze suine chiare.

 

Esplora il significato del termine: Di origini antichissime, il suino di Cinta Senese è considerato una razza capostipite. Una delle sue caratteristiche di maggior pregio è l’attitudine rustica che consente a questi animali di resistere bene alle variazioni climatiche e di adattarsi al pascolo brado. I tempi di crescita piuttosto lunghi, per contro, hanno favorito in passato le razze più precoci. L’attuale riscoperta del suino cinto è dovuta alla crescente domanda di alimenti di qualità da parte dei consumatori, una circostanza che ne ha scongiurato l’estinzione.

 

Come tutte le carni suine, anche quella del suino cinto va portata a cottura completa, ossia non al sangue, avendo l’accortezza di non prolungarla per non renderla stopposa. In genere, però, grazie alla sua marezzatura, tende a mantenersi morbida. Il maialino cotto intero al forno, dalla cotenna croccante e le carni morbidissime, è considerato una vera prelibatezza. Degli esemplari adulti sono molto apprezzate le braciole alla griglia oppure la lonza al forno. È ottima in scottiglia e, più in generale, nelle preparazioni in casseruola, insaporita da un filo di olio e qualche foglia di salvia che, meglio del rosmarino, si abbina alla particolare sapidità delle carni suine.

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